giovedì 25 luglio 2013

“Cena tra amici” di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte: un tragicocomico gioco al massacro per un’esilarante commedia campione di incassi in Francia.


Una sera Vincent (Patrick Bruel), agente immobiliare di successo, si reca a casa della sorella Elisabeth (Valérie Benguigui) e del cognato Pierre (Charles Berling), dove è atteso per cena insieme alla moglie Anna (Judith El Zein), dalla quale sta per avere un bambino.
Ad accoglierlo trova anche Claude (Guillaume de Tonquedec), un loro amico d’infanzia.
Nell’attesa che Anna arrivi, Vincent inizia ad essere bombardato di domande sul nascituro e, in particolare, gli viene chiesto come abbiano deciso di chiamarlo.
Non appena il futuro padre rivela il nome del bambino, tra i cinque amici si scatena un  tragicomico gioco al massacro, che a poco a poco porterà alla luce alcuni imbarazzanti segreti che li riguardano direttamente, e che fino ad allora erano rimasti inconfessati…


Dopo più di 250 repliche, nel 2012 Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte hanno deciso di adattare per il grande schermo la loro fortunata pièce teatrale “Le prénom”, curandone anche la regia e, soprattutto, mantenendone il titolo originale.
Di parere diverso è stata invece la società di distribuzione italiana, la quale ha fatto uscire il film nelle nostre sale con il titolo “Cena tra amici”, facendogli così perdere parte del suo significato originario.
In effetti, al centro della vicenda non vi è tanto una comunissima cena tra amici, quanto piuttosto la scelta del nome da attribuire ad un nascituro.
La beffa che Vincent decide di inscenare a danno dei presenti, rivelando loro un nome fasullo, ma comunque con una ben precisa connotazione politica, segna l’inizio di un’interminabile reazione a catena di battute al vetriolo, per di più scambiate ad un ritmo forsennato.
“Cena tra amici”, oltre a regalarci una sequenza serrata di scene estremamente esilaranti, riserva per il finale una serie di ben riusciti colpi di scena che, in un modo o nell’altro, andranno inevitabilmente ad alterare le dinamiche dei rapporti tra i cinque amici.
Il successo di questa pellicola campione di incassi in Francia è da attribuire, oltre che ad una sceneggiatura solida, impeccabilmente confezionata per il cinema, all’incredibile bravura dei suoi attori; gli stessi che, ad eccezione di Charles Berling, hanno recitato anche nella pièce teatrale.
Tra questi una menzione particolare spetta alla simpaticissima Valérie Benguigui, premiata come migliore attrice non protagonista ai César 2013 proprio per la sua esilarante interpretazione in questa pellicola.



Titolo: Cena tra amici ( Le prénom )
Regia: Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte
Interpreti: Patrick Bruel, Valérie Benguigui, Françoise Fabian, Charles Berling, Guillaume De Tonquedec.
Nazionalità: Francia, Belgio                  
Anno: 2012

domenica 14 luglio 2013

“L’amore dura tre anni” di Frédéric Beigbeder: ma l’amore vero, esiste?


Marc Marronnier (Gaspard  Proust), critico letterario di giorno e cronista mondano di notte, ha trent’anni e una moglie.
Dopo tre anni di matrimonio, viene abbandonato dall’avvenente consorte per uno scrittore di successo; così, deluso e ferito nel profondo dell’animo, decide di scrivere un libro in cui cinicamente sostiene che l’amore non dura più di tre anni. Trovato un editore interessato al suo manoscritto, Marc decide di pubblicarlo con uno pseudonimo.
Nel frattempo, invaghitosi di Alice (Louise Bourgoin), la moglie di un cugino incontrata ad un funerale, comincia a farle una corte serrata.
Dopo aver inizialmente ignorato le attenzioni di Marc, Alice decide di lasciare il marito e di andare a vivere insieme a lui.
Quando poi il libro inizia a scalare le classifiche delle vendite, Marc, per paura di compromettere il suo rapporto con Alice, non ha il coraggio di confessarle chi in realtà si nasconde dietro lo pseudonimo usato dall’autore.
Però, in occasione della consegna di un importante premio letterario, la giovane donna viene a scoprirlo e, sentendosi presa in giro, decide di troncare immediatamente la loro relazione.
Per cercare di riconquistarla, Marc si troverà così costretto a smentire pubblicamente quanto da lui dichiarato nel suo fortunato best-seller…


Diretto da Frédéric Beigbeder, pubblicitario, critico letterario, editore, nonché autore dell’omonimo romanzo da cui la pellicola in questione è tratta, “L’amore dura tre anni” è una divertentissima commedia romantica in cui le dinamiche che abitualmente si sviluppano all’interno dei rapporti di coppia, vengono trattate con frizzante e pungente ironia.
Protagonista della vicenda è un giovane uomo sulla trentina che,  per la sua instabilità emotiva nei rapporti con il gentil sesso, ci ricorda Antoine Doinel: il simpatico personaggio  che François Truffaut portò per ben cinque volte sullo schermo, narrandone la vita sentimentale in diversi fasi della sua esistenza.
Dopo un matrimonio durato appena tre anni, durante i quali la passione che lo univa alla moglie si è andata progressivamente affievolendo, Marc decide di sfogare tutta la sua rabbia, scrivendo un libro in cui afferma l’estrema caducità dell’amore.
Quando però, superata la profonda delusione per la fine del suo matrimonio, si innamora di un’altra donna, ecco che si trova costretto ad operare un’importante scelta; e cioè se continuare a sostenere quanto da lui cinicamente affermato nel proprio libro o se, al contrario, dare ossigeno e fiducia al suo nuovo amore.
Gaspard Proust e Louise Bourgoin, nuove promesse del cinema francese, nei ruoli rispettivamente di Marc e Alice, con le loro divertenti interpretazioni riescono indubbiamente a far risplendere di ironia e vivacità i due personaggi del romanzo di Beigbeder.
Nei panni della cinica, ma estremamente simpatica, editrice di Marc, ritroviamo poi la bravissima Valérie Lemercier: attrice dall’incredibile talento comico, particolarmente apprezzata anche dal pubblico italiano in pellicole come “Agathe Cléry” e “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori”.



Titolo: L’amore dura tre anni ( L’amour dure trosi ans )
Regia: Frédéric Beigbeder
Interpreti: Gaspard Proust, Louise Bourgoin, Frédéric Bel, Joey Starr, Valérie Lemercier
Nazionalità: Francia
Anno: 2012

domenica 7 luglio 2013

“Bonjour tristesse” di Otto Preminger: Françoise Sagan e l’incredibile fascino della Costa Azzurra in estate.


Cécile (Jean Seberg), graziosa diciassettenne orfana di madre, vive a Parigi, dove conduce un’intensa vita di società insieme al padre Raymond (David Niven), un incallito playboy.
In occasione delle vacanze estive, la ragazza si trasferisce in Costa Azzurra con il genitore, il quale porta con sé Elsa (Mylène Demongeot), la sua compagna.
Alcuni giorni dopo, i tre vengono raggiunti alla villa anche da Anne (Deborah Kerr), un’amica della defunta madre di Cécile; rimanendo subito affascinato dall’avvenenza e dall’eleganza della donna, e dimenticandosi completamente della presenza di Elsa, Raymond inizia a corteggiarla e, poco dopo, le chiede addirittura di sposarlo.
Turbata dalla notizia delle imminenti nozze del padre, Cécile vede prospettarsi all’orizzonte un inevitabile e radicale cambiamento nello spensierato stile di vita che fino ad allora aveva condotto; quindi, nel tentativo di impedire il matrimonio, fa in modo che Elsa e Raymond si riavvicinino.
Scoperto il tradimento, Anne fugge sconvolta dalla villa a bordo della sua auto, andando così incontro ad un tragico destino…


Partendo dall’omonimo best-seller di Françoise Sagan, il regista è riuscito a realizzare un’elegante pellicola, in cui commedia, intrigo, sensualità e morte si mescolano sapientemente tra loro per raccontare l’ambiguo rapporto che lega un padre dongiovanni alla propria figlia adolescente.
La vicenda si sviluppa su due piani temporali distinti: la narrazione del presente, immerso in un sofisticato bianco e nero, e il racconto di quanto avvenuto durante l’estate dell’anno prima in una coloratissima Costa Azzurra da cartolina.
La scelta di Otto Preminger di alternare la fotografia in bianco e nero a quella a colori deriva dal voler appositamente contrapporre due diversi stati d’animo di Cécile in due distinti momenti della sua vita: da una parte la gioia e la spensieratezza appartenenti ormai al passato e, dall’altro, la tristezza e il rimorso del presente per aver causato, sebbene indirettamente, la morte della futura moglie del padre.
Nonostante “Bonjour tristesse” vanti la presenza di due mostri sacri del cinema di Hollywood, del calibro di Deborah Kerr e David Niven, protagonista indiscussa della pellicola è la splendida Jean Seberg.
Perfetta nella parte dell’adolescente inquieta e ribelle, questa giovane attrice americana, solamente due anni più tardi, diventerà un’icona della Nouvelle Vague francese e, soprattutto, dello stile degli anni sessanta, dopo aver interpretato il ruolo di Patricia in Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard.
Merita infine una menzione particolare la struggente melodia della canzone che dà il titolo alla pellicola, e che vediamo interpretare proprio da Juliette Gréco nelle prime scene in bianco e nero; potete riascoltarla cliccando QUI.      



Titolo: Bonjour Tristesse ( Bonjour tristesse )
Regia: Otto Preminger
Interpreti: David Niven, Deborah Kerr, Jean Seberg, Mylène Demongeot, Walter Chiari
Nazionalità: USA / GB
Anno: 1958


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...